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Contrastare l’invecchiamento cutaneo causato dalla Luce Blu

Contrastare l’invecchiamento cutaneo causato dalla Luce Blu

Linea Blue Light, la protezione naturale di fronte agli schermi luminosi
Intervista ad un esperto: Dott. Fabrizio Gelmini
Dott.Gelmini, cosa si intende per LUCE BLU?

La blue light (luce blu) detta anche HEV (High Energy Visible) è una parte della radiazione luminosa emessa dai videoterminali (televisori, computer, tablet, smartphone), il cui effetto deleterio sulle strutture biologiche è uno degli argomenti più dibattuti nell’ambito della cosmesi funzionale e dei prodotti skin-care.

La luce blu prodotta dai dispositivi tecnologici è una banda dello spettro luminoso ad alta energia capace di aumentare i livelli di radicali liberi nell’aria e sulla cute esposta ed è una delle cause degli effetti di invecchiamento cutaneo (macchie cutanee, rughe, raggrinzimento) dovuto a formazione di radicali liberi e generazione di ROS (Reactive Oxygen Species).

Il problema non è la singola esposizione ma la dose cumulativa di esposizione alla luce blu dei videoterminali, problema che inizia a porsi oggi, in considerazione dell’impiego sempre più massivo e diffuso della tecnologia, sia a livello lavorativo che domestico.

Perchè la LUCE BLU è considerata dannosa?

La luce visibile è la parte dello spettro elettromagnetico che cade tra il rosso ed il violetto, con frequenze comprese tra i 430 (rosso scuro) ed i 770 (violetto) THz.

In termini di energia trasmessa, la radiazione luminosa emessa dai videoterminali (380-500 nm) è quella più vicina alla luce ultravioletta, ed è in grado di generare radicali liberi reagendo con l’ossigeno dell’aria.

A differenza della luce UVA e UVB inoltre, viene amplificata dal cristallino dell’occhio e direzionata sulla macula, generando radicali dell’ossigeno che interagiscono con la corretta funzionalità delle molecole organiche.

Cosa sono nello specifico i radicali liberi e perchè sono così tanto temuti?

I radicali liberi sono molecole che hanno la caratteristica di avere uno o più elettroni spaiati sullo strato esterno di elettroni.

Questa conformazione rende le specie radicaliche estremamente reattive e instabili.

Per raggiungere la stabilità chimica queste molecole hanno la forte necessità di strappare un elettrone ad altri atomi o molecole (ad esempio molecole biologiche, come quelle delle membrane cellulari) rendendole a loro volta instabili e alterandone la funzionalità.

I radicali liberi vengono prodotti in maniera fisiologica anche dal nostro organismo, oppure ingeriti con l’alimentazione, respirati attraverso aria inquinata da traffico veicolare, impianti di riscaldamento, etc.

Il corpo umano ha tutte le risorse endogene per far fronte allo stress ossidativo generato da radicali liberi, tuttavia, quando lo stress, l’insulto ossidativo, prevale sulle difese endogene del corpo, allora è necessario intervenire con un’adeguata integrazione alimentare di antiossidanti, oppure abbattere le specie reattive radicaliche attraverso prodotti in grado di intercettarli ed estinguerli mentre sono aerodispersi nell’ambiente.

 

Su quali parti di noi riscontriamo con maggiore evidenza gli effetti della LUCE BLU?

La luce blu è considerata dannosa in particolare sia per i nostri occhi che per la nostra pelle; possiamo però sostenerla nella sua lotta contro i radicali liberi e l’ossidazione che essi producono a livello cellulare.

OCCHI

Per quanto riguarda il nostro sistema visivo, la luce blu è in grado di penetrare nel cristallino e raggiungere la retina provocando danni alle strutture oculari.

I possibili effetti della Luce Blu nel breve periodo (6-8 ore) sono:
• rossore e irritazione oculare
• secchezza
• astenia (stanchezza visiva)
• insonnia
• mal di testa

Nel lungo periodo la luce blu può rappresentare uno dei fattori di rischio per l’insorgenza di maculopatia.

È dunque importante ridurre l’esposizione alle fonti di blue light e utilizzare protezioni adeguate. Oggi esistono occhiali e pellicole studiate appositamente per schermare tali onde luminose.

PELLE

La luce blu emessa dai dispositivi digitali penetra in profondità e causa lo sviluppo di radicali liberi, portando a un deterioramento delle fibre di elastina e collagene, contribuendo così a formare, o ad aumentare, la formazione e lo sviluppo di rughe.

La letteratura scientifica di settore definisce quindi il fenomeno come digital aging, cioè “invecchiamento digitale”, una forma nuova e diversa di insulto cutaneo legato all’eccessiva esposizione a radiazione luminosa da videoterminale, che va ad aggiungersi ai fattori di invecchiamento precoce già noti, come esposizione eccessiva al sole, all’inquinamento, oppure un’alimentazione ed uno stile di vita malsani.

In poche parole siamo di fronte al fenomeno di invecchiamento precoce del tessuto cutaneo.

Gli interventi attuabili:
• un’esposizione maggiormente consapevole ai videoterminali, con conseguente riduzione delle ore di esposizione,
intervenire contro i radicali liberi e le specie ossidanti aerodispersi nell’aria attraverso l’impiego di fitocomplessi volatili a riconosciuta attività antiradicalica, come gli Oli Essenziali,
intervenire a livello cutaneo mediante l’impiego di Oli Essenziali eudermici, lenitivi, disinfiammanti e antiossidanti.

 

Come possiamo contrastare il danno dei radicali liberi e quindi sostenere la nostra pelle?

Per contrastare gli effetti dannosi dell’eccessivo numero di radicali liberi a livello cutaneo il mondo naturale ci offre delle valide possibilità: antiossidanti e antiradicalici per interrompere la cascata ossidativa sul nascere o antinfiammatori per contrastare i processi infiammatori già attivati.

• Gli antiossidanti sono molecole capaci di inibire l’inizio o la propagazione delle reazioni di ossidazione a catena,
• Gli antiradicalici sono in grado di rendere inattivo il radicale libero,
• Le molecole antinfiammatorie sono in grado di limitare il danno e l’aumento dell’infiammazione.

Importanti studi scientifici condotti in ambito accademico hanno dimostrato la capacità di alcuni Oli Essenziali di intervenire nel contrasto del processo di invecchiamento cutaneo causato dalla luce blu, alcuni interrompendo la cascata ossidativa dei radicali liberi, altri spegnendo l’infiammazione ed evitando il danno cellulare.

• Oli Essenziali con proprietà antiradicaliche: Alloro, Rosmarino, Tea tree, Salvia Sclarea, Rosmarino
• Oli Essenziali con proprietà antiossidanti: Timo volgare, Cannella, Chiodi di garofano, Eucalipto, Geranio bourbon, Zenzero,
• Oli Essenziali con proprietà antinfiammatorie: Zenzero, Lavanda angustifolia, Timo volgare, Geranio bourbon, Tea tree

A seguito della collaborazione con Lei, Microcosmo ha sviluppato la linea viso Blue Light, unendo le proprietà degli Oli Essenziali con quelle degli Oleoliti Spagirici, la reputa una buona maniera per sostenere la pelle del viso di fronte all’esposizione sempre più frequente a queste nuove tecnologie fonti di luce blu?

Senz’altro, è perfettamente calzante l’idea di veicolare all’interno di un oleolito spagirico una selezione di oli essenziali ad elevato assorbimento cutaneo per il contrasto di radicali liberi, specie ossidanti e fenomeni infiammatori.

Ancora una volta la fitoterapia, e nello specifico l’aromaterapia, offre soluzioni semplici ed efficaci anche a problemi nuovi.

Soluzioni applicabili da tutti e scientificamente sostenute per il naturale benessere della persona.

Dott. Fabrizio Gelmini, esperto in aromaterapia, referente regionale S.I.R.O.E e autore di numerosi articoli scientifici su riviste internazionali di fitoterapia